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articoli e recensioni
I BARONI DI ALEPPO
I BARONI DI ALEPPO
Collana: Visioni
ISBN: 978-88-96052-07-5
Pagine: 208
Data di pubblicazione: gennaio 2009
 
Intervista agli autori Flavia Amabile e Marco Tosatti.
Ecotv.it, 15 Febbraio 2010

Potete trovare in tutte le librerie, l’interessante libro “I Baroni di Aleppo” di Flavia Amabile e Marco Tosatti, edito da La Lepre Edizioni. Il libro ripercorre cento anni di avvenimenti e di personaggi, da Lawrence d’Arabia ad Agatha Christie, da Pasolini a Freya Stark, le cui vicende scorrono e si intrecciano sul palcoscenico di quello che fu l’albergo più elegante del Medioriente. Si tratta del Baron’s Hotel di Aleppo, ancora oggi impegnato in una difficile battaglia per la sopravvivenza. A fondarlo furono i Mazloumian, armeni, giunti in Siria dopo una drammatica fuga dalle prime persecuzioni ottomane nei confronti dei cristiani dell’Anatolia. Attraverso le vicende  del loro albergo vengono rievocate le pagine di storia più intense di questa regione del mondo, dal primo genocidio del secolo alla morte di Hafiz el-Asad.

Ciao Flavia, ciao Marco, come nasce “I Baroni di Aleppo”?
Nel 1994 stavo scrivendo una guida sulla Siria. Su una guida di Hotels letterari del mondo leggemmo di un albergo di Aleppo dove si conservavano le ricevute di uno champagne 'non bevuto' da Lawrence d'Arabia, grande archeologo, grande spia, ma soprattutto astemio. Il dettaglio ci incuriosì, e fu così che capitammo al Baron. L’atmosfera di quel luogo del tutto estraneo da quanto lo circondava, l’aspetto di una barca consumata da troppo mare e anche di quello mosso, come avremmo scritto nel libro, ci conquistò. Da giornalisti quali siamo, iniziammo a chiedere informazioni, e poi un appuntamento con il proprietario. Quando ci raccontò la storia della famiglia e dell’albergo non avemmo dubbi: andava scritta in un libro

Insieme avete scritto non solo “I Baroni di Aleppo”, ma anche “La vera storia del Mussa Dagh” e “Gli eroi traditi”, dunque un ottimo sodalizio…
Non è semplice lavorare in due. E’ un esercizio di profonda umiltà ed un gesto di enorme fiducia lasciare che un’altra persona possa correggere le proprie parole.

Nel vostro libro riportate la storia alla luce attraverso un albergo, il “Baron’s Hotel” di Aleppo….
E’ vero, il racconto di una famiglia diventa un modo per raccontare un secolo di storia del Medio Oriente da Lawrence d’Arabia che ha dormito più volte nelle stanze del “Baron’s Hotel” al re Feisal ma anche Agatha Christie, Charles de Gaulle e Rockfeller.

Riportate sicuramente alla luce un evento non molto conosciuto, quello del genocidio degli Armeni, il primo del XX secolo, compiuto dal governo turco del 1915…
I Mazloumian, i proprietari del “Baron’s Hotel”, erano armeni. Alla fine dell’Ottocento fuggono da un piccolo villaggio dell’Anatolia dove abitavano proprio per sfuggire alla prima ondata di massacri da parte dei turchi. Quando i successori del regno ottomano pianificano il genocidio di tutti gli armeni presenti sulle loro terre, i Mazloumian ormai sono un importante famiglia di Aleppo. Grazie al loro potere, e ad alcuni piccoli sotterfugi, riescono a salvare migliaia di armeni dalla morte e fra loro un turco che avrebbe dato con le sue rivelazioni il via al processo contro i tre capi assoluti del governo dei Giovani Turchi.

Avete progetti per il prossimo futuro?
Per il momento lavoriamo a progetti autonomi, ma chissà….

fonte: Ecotv.it

 
Laura Adduci
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