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articoli e recensioni
IL GIORNO RUBATO
IL GIORNO RUBATO
Collana: Fantastico italiano
ISBN: 978-88-96052-84-6
Pagine: 340
Data di pubblicazione: maggio 2013
 
Il giorno rubato
Mangialibri.com, 01 Dicembre 2013

All'inizio della sua carriera, prima di diventare l'autore di successo di saggi sul paranormale ospite fisso nei salotti televisivi che è oggi, ,Valerio Malerba era “solo” un giovane giornalista free lance di cronaca nera. Capitato – sulle tracce (false) di un camorrista latitante – in quel di Breccia, all'apparenza un tranquillo paesotto di provincia, in realtà una comunità tormentata da una serie interminabile di incendi di origine sconosciuta, si è gettato anima e corpo in un reportage sullo strano fenomeno e ha così scoperto la sua vocazione: lo studio del soprannaturale e del misterioso.
Per la prima volta in vita sua però si trova ad affrontare un mistero che lo riguarda personalmente: si è risvegliato in un letto d'ospedale, a quanto pare colpito da un piccolo infarto. Gli raccontano che i sanitari lo hanno trovato esanime in una stanza d'albergo e che a chiamare il 118 è stata una donna, ma lui ricorda soltanto un campo di grano, una notte senza luna, una macchina fotografica digitale, il vento tiepido.
E chi è la donna bellissima ma tanto pallida da sembrare una morta che gli pare lo abbia vegliato per tutta la notte in ospedale? Valerio decide di archiviare queste visioni come un fastidioso corollario del suo attacco di cuore, e ricomincia a lavorare.
Tra il solito diluvio di mail che riceve quotidianamente lo colpisce una di tale Elia Serpieri di Firenze, un collezionista che si definisce naturalmente “un suo fervente lettore, convinto ammiratore” e afferma di avere qualcosa di incredibile da sottoporre alla sua attenzione. Malerba col mestiere che fa ha da tempo imparato a distinguere “i semplici pazzi dai pazzi speciali, cioè quelli che possono davvero raccontare storie incredibili”, e questo Serperi gli sembra meriti una chance: ma le cose da fare una volta tornato a casa sono tante, e la mail del collezionista fiorentino non è certo una priorità. A sollecitare Valerio giunge una telefonata dell'insistente Serpieri, che afferma di possedere un filmato inciso su una minicassetta a suo dire sconvolgente, anche se non vuole dire di più. Mentre Malerba lo saluta un po' seccato, l'uomo aggiunge quasi gridando: “Il 13 marzo 2007. Controlli, controlli!”. Per qualche giorno Valerio non pensa più alla telefonata, ma poi, con un po' di indolenza, decide di cercare su Google la data suggerita da Serpieri. Sorpresa: niente di niente. “Zero. Nessun dato. Nessuna informazione. Nel mare magnum della rete il 13 marzo 2007 non esiste.
Nessuno lo cita, nessuno ne scrive. Neppure le previsioni del tempo o le cronache dei blogger”. La cosa è impossibile, inspiegabile. Valerio Malerba ha trovato un nuovo mistero da esplorare...
Strana figura di poliziotto innamorato del noir e del fantastico, già sceneggiatore per testate fumettistiche come Lanciostory e Skorpio e autore di racconti e un romanzo, Marco De Franchi con questo Il giorno rubato trascina i suoi lettori in una favola nera e inquietante, che parte da una suggestione che avrebbe mandato in sollucchero Philip K. Dick (un giorno scomparso, la realtà messa “in pausa” da misteriosi esseri che paiono nutrirsi di tempo) e pagina dopo pagina si trasforma in un viaggio angosciante nei culti pagani più segreti di una Roma oscura e sotterranea, che vive fianco a fianco alla nostra.
La narrazione segue il delirio del protagonista, quindi si avvita in frequenti “stop and go” che ci lasciano sempre nel dubbio (ma sarà successo davvero? o si tratta solo di una visione?) e l'alterazione della linearità del tempo indotta dai misteriosi e crudeli villain attraversa le pagine per avvelenare anche noi, riesce davvero a spiazzarci, è disturbante e lascia un senso come di vertigine alla fine della lettura. Il finale fantapolitico un po' forzato spezza però l'incantesimo, ci è parso meno efficace e felice dei primi capitoli, davvero spaventosi.
Ma siamo di fronte comunque a un riuscitissimo esempio di fantastico italiano.

http://www.mangialibri.com/node/12728

David Frati
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