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articoli e recensioni
PINOCCHIO
PINOCCHIO
Collana: Strenne della Lepre
ISBN: 978-88-96052-40-2
Pagine: 128
Data di pubblicazione: novembre 2011
 
Pinocchio, graphic novel
Il Foglio, 25 Gennaio 2012
“E’ fiaba o piuttosto tragedia quella di un ‘diverso’ che affronta una lunga lotta contro se stesso, e spesso contro la parte più viva di sé, per diventare come tutti gli altri, un burattino di carne e ossa che desidera solo crogiolarsi in quel suo essere divenuto come tutti, sentendosi consolato dalla sua stessa rinuncia?”.
Alla domanda dello scritore – e in questa circostanza anche disegnatore – Luigi De Pascalis, si può rispondere che compito per eccellenza di ogni fiaba che si rispetti è alludere a un percorso iniziatico, e “Pinocchio” non fa eccezione: è un esemplare racconto di iniziazione all’età adulta. Ma De Pascalis, come ammette lui stesso, ama nel burattino di Collodi soprattutto “il fratello di legno” della sua infanzia, ed è a lui che rende omaggio con questa graphic novel pubblicata in occasione dei centoventi anni (portati benissimo) delle “Avventure di Pinocchio”.
I disegni di De Pascalis hanno un sapore d’altri tempi, “di vecchie immagini di famiglia già quasi del tutto sbiadite”, in realtà vivissime ed evocative, si conosca o meno l’originale letterario (e ammesso che ci sia qualcuno che non lo conosce). Le tavole “virato seppia”, realizzate all’antica con inchiostro grasso e direttamente su lastre di acetato, scandiscono le fasi essenziali del racconto, riuscendo a sintetizzarlo e a rendergli giustizia. Il tratto nervoso e accurato non ha la pretesa di rompere o innovare rispetto a come il burattino è stato nel tempo rappresentato. Proprio per questo il Pinocchio di De Pascalis è, come deve essere, quello che ciascuno può ritrovare nella propria memoria.
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